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Il "sexting", l'invio d'immagini erotiche, pornografiche o messaggi sessualmente espliciti mediante cellulare, è un pericolo sempre maggiore di cybermobbing per i giovani. Per questo Pro Juventute lancia domani una campagna nazionale d'informazione sui rischi di questo fenomeno.

In base ad un sondaggio realizzato dall'istituto gfk, sette persone su dieci non hanno mai parlato o solo raramente dei rischi del "sexting" in famiglia con adolescenti o con conoscenti. Quasi il 60% degli interpellati ritene che i giovani non siano in grado di valutarne le conseguenze.

Eppure, l'abuso di foto intime di adolescenti costituisce "una tra le forme più gravi di cybermobbing", ritiene lo psicologo Urs Kiener, capo del progetto a Pro Juventute. Le persone le cui immagini circolano su internet si sentono spesso disorientate e angosciate.

In altri casi, sono adulti sconosciuti che contattano adolescenti su "chats" per scambiare con loro immagini intime e poi ricattarli minacciandoli di metterle in rete.

Secondo un recente studio, il 6% degli adolescenti interpellati afferma di aver inviato mediante cellulare foto o video erotici che li mettono in scena, rileva Pro Juventute. In un sondaggio rappresentativo realizzato per conto della fondazione di protezione della gioventù, l'80% degli svizzeri afferma di non sapere cos'è il "sexting".

Pro Juventute ritiene quindi che in Svizzera vi sia un forte bisogno di sensibilizzare su questi nuovi tipi di rischi per i giovani. Con manifesti e uno spot televisivo, la nuova campagna mostra le pesanti conseguenze che l'abuso di foto intime può avere per la persona lesa e per chi le ha fatte. Un'applicazione della rete sociale Facebook propone inoltre ai giovani di sottoporre il loro profilo ad un test di cyber-rischio.

Consultando il sito www.projuventute.ch/sexting si possono ottenere informazioni su questo tema come pure al numero di consulenza 147. Pro Juventute mette inoltre a disposizione delle scuole del materiale e propone seminari di sensibilizzazione: gli adolescenti hanno così la possibilità di imparare a proteggersi quando utilizzano reti sociali o altri nuovi media in rete.

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SDA-ATS