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SG: è un serbo di 51 anni lo sparatore della moschea

L'uomo ucciso ieri a colpi d'arma da fuoco in una moschea di San Gallo è uno svizzero di 51 anni, di origine albanese. L'omicida, un coetaneo serbo, ha confessato, ha annunciato oggi la polizia cantonale sangallese in un comunicato.

Stando ai primi risultati dell'inchiesta, i due uomini partecipavano a una preghiera collettiva nella moschea della comunità albanese di San Gallo. La vittima è stata abbattuta con diversi colpi d'arma da fuoco. Lo sparatore si è arreso alla polizia senza opporre resistenza e ha confessato il crimine. L'inchiesta e tutt'ora in corso.

Contattato dall'ats, il portavoce della polizia sangallese, Gian Andrea Rezzoli, non ha rilasciato dichiarazioni in merito ai motivi del gesto e non ha confermato l'ipotesi che si tratti di una vendetta per un omicidio avvenuto anni fa. L'inchiesta va in questa direzione, ha però aggiunto.

La polizia è stata informata verso le 14.00 che alcuni colpi d'arma da fuoco erano stati esplosi in una moschea. Gli agenti giunti sul posto hanno trovato un uomo morto a terra e un altro che teneva ancora nella mani una pistola. Le dieci persone presenti sono state interrogate al posto di polizia e poi rilasciate.

La moschea El-Hidaje è il centro della comunità albanese di San Gallo dal 1992 e si trova in un quartiere industriale a ovest della città.

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