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Ben mille schede con un "sì" all'iniziativa popolare cantonale "per un'imposizione equa della sostanza" non sono state conteggiate ieri a Rapperswil-Jona. Il motivo della grossa svista è ancora un mistero. L'esito della votazione rimane tuttavia immutato.

Secondo quanto è stato indicato ieri, i sangallesi hanno respinto l'iniziativa lanciata da PS, Verdi e sindacati con il 73% dei voti. Oggi il segretario del PS Daniel Hungerbühler si stupiva su Facebook del risultato di Rapperswil-Jona, ancora molto peggiore di quello degli altri comuni del cantone.

Uno sguardo al risultato ufficiale mostra che nell'ufficio di voto del comune sul lago di Zurigo sono stati registrati per l'oggetto di competenza cantonale 8289 certificati elettorali, mentre le schede conteggiate sono soltanto 6621. Se ne deduce che 1668 votanti non si sono espressi sul tema in questione, un numero di molto superiore a quello risultante per gli altri oggetti in votazione.

Interpellato dall'ats sull'inconsueto fatto, il sindaco Erich Zoller (PPD) ha riconosciuto che 1000 schede con il "sì" non sono state conteggiate. "Non riusciamo a spiegarcelo", ha dichiarato.

A Rapperswil-Jona, cittadina di circa 26'000 abitanti, i conteggi sono fatti ancora a mano. Per ogni oggetto c'è una cassetta per i "sì" e una per i "no". Durante il conteggio le schede vengono riunite in mazzi da 500. Su richiesta del Cantone oggi si è di nuovo guardato nelle cassette e, sorpresa, "in quella dei sì c'erano quattro mazzi da 500 invece di due soltanto".

Il risultato della votazione va ora corretto. L'iniziativa della sinistra, che avrebbe interessato i patrimoni superiori al milione di franchi, è stata in realtà accettata da 34'591 cittadini. Sempre troppo pochi contro gli immutati 90'606 voti contrari.

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SDA-ATS