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L'Istituto di medicina legale di San Gallo ha identificato il cadavere della bambina trovato la settimana scorsa nella cantina di una casa di Staad (San Gallo). Si tratta effettivamente della figlia della coppia arrestata, una donna di 32 anni e un uomo di 52.

Lo ha reso noto oggi il Ministero pubblico sangallese, senza precisare né la data né le ragioni del decesso. All'origine del ritrovamento è stato un allarme lanciato dall'Autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) di Rorschach, chiamata ad occuparsi della famiglia. Quest'ultima, oltre alla vittima, comprende altri tre figli, tutti affidati a terzi.

Recentemente la madre aveva fatto richiesta per riottenere l'affidamento di due di essi: l'AMPA è quindi stata incaricata di valutare la situazione. Nel corso degli accertamenti l'ente non è stato in grado di determinare dove si trovasse l'ultimogenita della coppia, una bimba di 2 anni che in teoria viveva ancora con i genitori.

L'APMA ha quindi sporto denuncia penale per violazione del dovere d'assistenza o educazione. La polizia, incaricata di indagare sul caso, ha proceduto alla perquisizione del presunto domicilio della piccola, a Staad: nella cantina dell'edificio gli agenti hanno trovato un cadavere, ora identificato.

La madre della piccola, una cittadina tedesca di 32 anni, è stata posta in detenzione preventiva, mentre il padre, uno svizzero di 52 anni apparso "non in condizione d'essere incarcerato", è stato ricoverato in una struttura psichiatrica.

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SDA-ATS