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I sei uomini condannati oggi avevano assaltato un capannone nel quale vi era una piantagione di cannabis (foto d'archivio).

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

È stato condannato a 10 anni e mezzo di prigione per tentato omicidio l'uomo che nel febbraio 2015 ferì gravemente a colpi d'arma da fuoco due persone in un capannone industriale in cui è stata scoperta una piantagione indoor di cannabis ad Altstätten (SG).

Il Tribunale distrettuale di Rheintal ha condannato altri cinque uomini, che attaccarono il capannone assieme al principale imputato, a pene che variano dai 24 ai 36 mesi per sequestro di persona, coazione e usurpazione di funzioni.

Il 16 febbraio 2015 sei uomini con addosso divise della polizia diedero l'assalto al capannone: uno di essi sparò diversi colpi ferendo gravemente i guardiani. Gli assalitori chiedevano denaro e droga, ma quando si resero conto che uno dei due guardiani rischiava di morire a causa delle ferite, abbandonarono l'impresa e si diedero alla fuga. Uno degli assalitori avvertì i soccorsi. La polizia, giunta sul posto, scoprì anche una enorme piantagione di canapa, gestita in modo professionale.

Il principale accusato, oggi 40enne, si è assunto la responsabilità degli spari, ma ha detto di aver di aver confuso i proiettili di gomma con quelli veri caricando la pistola al buio.

La difesa chiedeva una pena di al massimo sette anni, mentre l'accusa reclamava 11 anni e misure terapeutiche stazionarie. Il Tribunale ha tenuto conto del fatto che tutti gli imputati si sono dimostrati cooperativi.

SDA-ATS

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