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SG: geotermia, situazione si stabilizza, altre scosse possibili

In seguito al terremoto di San Gallo un team d'emergenza continua a lavorare alla stabilizzazione del foro di trivellazione realizzato per la costruzione di una centrale geotermica. Il foro di oltre 4 chilometri non è più sotto pressione da gas, ma i responsabili non escludono scosse di assestamento.

Dopo il sisma di magnitudo 3,6 sulla scala Richter verificatosi la mattina di sabato - provocato proprio dal tentativo di bloccare una fuga di gas - nella regione si sono verificate ulteriori 25 scosse. Si è comunque trattato di "micro-terremoti", scrive il Servizio Sismico Svizzero (SED) sul proprio sito.

Per stabilizzare la situazione, è stato pompato materiale nella falla. Al momento il foro non risulta più sotto pressione, si legge in un comunicato odierno della città di San Gallo. I lavori di risanamento dureranno presumibilmente fino a fine settimana. Solo in seguito verranno effettuate misurazioni più approfondite.

Entro il fine settimana i responsabili decideranno come proseguire con il progetto geotermico. "Prima bisogna chiarire quali opzioni tecniche e geologiche siano possibili vista la situazione del foro di trivellazione", viene spiegato nella nota.

Al numero telefonico messo a disposizione dopo il terremoto sono arrivate fino a questo momento 60 chiamate. In tutti i casi si è trattato di segnalazioni di danni.

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