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SG: non abbandonerà il concordato scolastico Harmos (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

Il canton San Gallo procederà senza intoppi con l'armonizzazione delle scuole dell'obbligo. I cittadini hanno bocciato oggi con quasi il 70% dei voti un'iniziativa per l'uscita dal concordato Harmos.

Il testo dell'associazione "Starke Volksschule St. Gallen" (Scuola elementare solida San Gallo) è stato respinto con 92'046 voti contro 40'240. L'affluenza alle urne è stata del 43,4% e il "no" particolarmente marcato nella città di San Gallo con 15'270 voti a 4122.

Il concordato Harmos, entrato in vigore a livello svizzero nel 2009, ha finora trovato l'appoggio di 15 cantoni. Gli stessi sangallesi lo avevano approvato in votazione nel 2008, con quasi il 53% dei voti.

Il vero obiettivo del comitato che aveva promosso l'iniziativa, sostenuta soltanto dall'UDC, era di impedire l'introduzione del piano di studi unitario per la Svizzera tedesca "Lehrplan 21" (Piano d'insegnamento 21). Esso si oppone in particolare all'obbligo d'insegnare una seconda lingua straniera nella scuola elementare e sostiene che Harmos elimina in modo strisciante la scuola materna.

Gli oppositori - tra cui il Governo cantonale, il Gran Consiglio e il Sindacato dei servizi pubblici SSP/VPOD - sostenevano da parte loro che se il cantone si fosse ritirato dal concordato, la Confederazione avrebbe potuto intervenire sulla base dell'articolo costituzionale sull'armonizzazione dei programmi scolastici approvato alle urne nel 2006. Secondo loro Harmos garantisce ai bambini la parità di opportunità e alle famiglie la possibilità di mobilità.

L'articolo costituzionale sulla formazione votato nel 2006 vincola i cantoni ad armonizzare le loro scuole obbligatorie. L'accordo regola l'età di scolarizzazione, l'obbligo scolastico, la durata e gli obbiettivi del livello di formazione. In tutto sono sette i cantoni che non vi hanno aderito.

Se il testo fosse stato approvato, il canton San Gallo sarebbe stato il primo ad abbandonare il concordato. Nel 2010 i votanti del canton Sciaffusa hanno respinto un'iniziativa simile che prevedeva l'abbandono di Harmos.

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SDA-ATS