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Sgarbi, denuncio Carfagna e Bartolozzi

Il noto critico d'arte Vittorio Sgarbi durante la sua sfuriata di ieri. KEYSTONE/AP/Roberto Monaldo sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 26 giugno 2020 - 13:29
(Keystone-ATS)

"Le sole parole 'irripetibili' che ho pronunciato all'indirizzo delle due indignate di comodo sono: 'ridicola' a Giusi Bartolozzi e 'fascista' a Mara Carfagna. Parole perfettamente aderenti ai loro comportamenti".

Lo afferma Vittorio Sgarbi, deputato di Forza Italia espulso ieri dalla Camera, annunciando di voler denunciare le due colleghe di partito.

"Quanto alla Bartolozzi, ex magistrato, le ho anche evocato il nome di 'Berlusconi', solo per ricordarle che si trova in Parlamento proprio grazie alla generosità di Silvio Berlusconi, l'uomo più perseguitato d'Italia da certa magistratura", dice Sgarbi.

"Quanto all'ex soubrette in catene Mara Carfagna (lo so, ricordare ciò che siamo stati è sempre un esercizio faticoso) ribadisco che impedirmi di parlare e votare è un atto fascista. Vista la grave diffamazione consumata ai miei danni con accuse false, dovranno portare le prove in un tribunale, il solo luogo in cui si potrà parlare liberamente di ciò che ho detto, visto che il Parlamento è diventato un luogo di censura e di restrizioni", aggiunge il critico d'arte.

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