Dall'inizio di settembre si sono moltiplicate nel canton Sciaffusa le denunce contro ignoti di vittime di "sextortion", ossia di tentativi di estorsione con l'uso di foto o video compromettenti ottenuti durante conversazioni via chat, Skype e simili.

Ne dà notizia oggi la polizia cantonale in una nota.

Durante tali conversazioni una giovane donna perlopiù attraente chiede all'ingenuo interlocutore di spogliarsi davanti alla telecamera, oppure di inviarle foto e video osé di sé stessi, per poi chiedergli soldi minacciando di diffondere le immagini sul web oppure di inviarle a moglie o datore di lavoro.

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