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Il logo del gruppo farmaceutico Roche (foto d'archivio).

KEYSTONE/ALEXANDRA WEY

(sda-ats)

Il gruppo farmaceutico anglo-irlandese Shire ha ottenuto da un tribunale di Amburgo una ingiunzione preliminare contro Roche che, se confermata, dovrà modificare le avvertenze concernenti un trattamento sperimentale contro l'emofilia.

La vertenza riguarda i presunti effetti collaterali di un medicamento di Shire.

In un comunicato diffuso oggi, Shire giudica le avvertenze di Roche "incomplete ed errate". Queste potrebbero mettere in pericolo la salute dei pazienti. Da parte sua la multinazionale renana ha ritenuto le accuse di Shire categoricamente false.

Il gigante farmaceutico basilese, che mantiene le conclusioni pubblicate alla fine di giugno e risultate da uno studio clinico di fase III sull'Emicizumab, scrive che intraprenderà passi giuridici. Roche difende anche il suo protocollo di ricerca che sosterrà pure nel corso del congresso dell'ISHT (International Society on Thrombosis and Haemostasis), dall'8 al 13 luglio a Berlino.

La disputa giuridica è collegata al medicinale Emicizumab, che Roche sta testando su un campione di pazienti, che dovrebbe ridurre l'emorragia delle persone affette da emofilia. Durante la fase III dello studio si è verificato un grave incidente: una persona sottoposta a questo test è morta. Roche ha quindi completato le indicazioni riguardanti gli effetti collaterali che chiamano in causa un trattamento di Shire.

SDA-ATS