Navigation

Shoah: suonano sirene, Israele si ferma per giornata ricordo

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 aprile 2012 - 09:41
(Keystone-ATS)

Al suono prolungato delle sirene, riecheggiate secondo consuetudine in tutto il Paese per due minuti, Israele s'è fermato stamattina alle 10 locali (le 9 in Svizzera) per la giornata nazionale del ricordo della Shoah.

In un'atmosfera di lutto, la commemorazione si tiene nello Stato ebraico in una data diversa rispetto alla Giornata internazionale del ricordo e viene osservata otto giorni prima della festa dell'Indipendenza, sulla base del calendario lunare.

Le cerimonie sono cominciate ieri dopo il tramonto, quando - alla presenza del Capo dello stato, Shimon Peres, del premier, Benyamin Netanyahu, e delle massime autorità - sei sopravvissuti all'Olocausto hanno acceso nel museo memoriale di Yad Vashem, a Gerusalemme, altrettante torce in ricordo dei 6 milioni di ebrei trucidati dai nazisti e dai loro collaboratori durante la II guerra mondiale. In Israele vivono ancora 200mila scampati.

Nell'occasione Netanyahu ha incentrato il suo discorso sulla minaccia attribuita ai programmi nucleari dell'Iran, da fermare - ha ribadito - affinchè non diventino nuovo potenziale strumento di "sterminio" contro il popolo ebraico. Mentre Peres, pur citando a suo volta il pericolo iraniano come la priorità del momento, ha parlato anche d'altro: manifestando sentimenti di ottimismo per ciò che Israele è divenuto oggi e ammonendo al contempo sulla necessità che il Paese - proprio nel ricordo della Shoah e delle persecuzioni passate - presti la massima cura nell'assicurare il rispetto della minoranza del milione e mezzo di non ebrei (quasi tutti arabi) che lo abitano.

Oggi manifestazioni e cerimonie sono in programma nelle scuole israeliane, a Yad Vashem, nei kibbutzim che custodiscono archivi sulla Shoah e alla Knesset, dove secondo tradizione i deputati leggono i nomi delle vittime dei lager nazisti.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?