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Si accelera la chiusura alberghi

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 agosto 2012 - 12:30
(Keystone-ATS)

Il presidente di hotelleriesuisse, Guglielmo Brentel, in dichiarazioni riportate da "Tages-Anzeiger" e "Bund", afferma che nei prossimi anni ci sarà una accelerazione nella scomparsa e chiusura di alberghi. Un loro cambiamento di destinazione in residenze secondarie costituirebbe a suo parere una buona soluzione.

Per il settore alberghiero questa è la principale esigenza che dovrà essere contenuta nell'ordinanza sulle residenze secondarie. L'iniziativa di Fran Weber, accolta dal popolo, può costituire una opportunità ma soltanto se degli appartamenti di vacanza possono continuare ad essere trasformati in residenze, ha affermato Brentel, che appoggia le critiche della categoria.

Il settore turistico si oppone al fatto che sia prevista la destinazione in residenze secondarie solo di quelle primarie, ma non di alberghi e hotel. Un simile trattamento iniquo tra proprietari di appartamenti e alberghi "rappresenta una discriminazione", dichiara Brentel.

Il Consiglio federale ha già compiuto una prima discussione sul contento dell'ordinanza di applicazione, ma non è stata ancora presa alcuna decisione.

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