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Si comprano meno pc, tablet e telefoni, malgrado telelavoro

Meglio tenere più a lungo il proprio cellulare? KEYSTONE/AP/Ng Han Guan sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 maggio 2020 - 11:50
(Keystone-ATS)

Nel 2020 le vendite di pc, tablet e telefoni subiranno una flessione del 14% su scala globale, a quota 1,9 miliardi di unità, e il comparto telefonico sarà il più colpito.

Le consegne di telefoni mobili diminuiranno del 15%, scendendo sotto gli 1,5 miliardi di pezzi. Lo prevedono i ricercatori della società americana di analisi di mercato Gartner.

Con la pandemia si fa sempre più affidamento su telefoni e computer per lavorare e rimanere in contatto con amici e familiari, ma questo non si traduce in una maggiore spesa in tecnologia, osservano gli analisti. Tutt'altro: l'impatto dell'emergenza sanitaria sull'economia fermerà gli acquisti. "La minore disponibilità economica farà sì che meno persone cambieranno telefono. Come risultato, il ciclo di vita degli smartphone si allungherà, passando da 2,5 a 2,7 anni", spiega il direttore della ricerca Ranjit Atwal.

La contrazione del mercato dei computer sarà meno marcata, fermandosi all'11%. "Il declino avrebbe potuto essere molto più marcato, ma i confinamenti hanno forzato imprese e scuole ad abilitare il lavoro e la didattica da casa, spingendo l'acquisto di nuovi dispositivi", osserva Aatwal. Per questo alcune tipologie di prodotto - portatili e tablet - subiranno un calo inferiore alla media.

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