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Sicurezza alimentare: controprogetto del governo non piace

Il controprogetto diretto del Consiglio federale all'iniziativa "Per la sicurezza alimentare" dell'Unione svizzera dei contadini (USC) non raccoglie consensi tra gli ambienti interessati. L'UDC e l'USC preferiscono il progetto originale.

Gli altri partiti si rifiutano di rimettere in discussione la Politica agricola 2014-2017 (PA 14-17).

L'iniziativa, che ha raccolto oltre 140'000 firme ed è nata come reazione a questa riforma approvata dal parlamento, chiede di rafforzare l'approvvigionamento della popolazione con derrate alimentari provenienti da una produzione indigena sostenibile. Il governo nella sua controproposta di modifica costituzionale introduce altre nozioni, come la competitività di tutto il settore agroalimentare e l'accesso ai mercati internazionali per l'importazione delle derrate.

Per l'UDC il controprogetto ignora gli scopi dell'iniziativa e non coglie il nocciolo dei problemi che riguardano la produzione agricola. Apre inoltre la strada a più importazioni.

L'USC saluta la proposta del governo, ma deplora che non riprenda l'elemento centrale dell'iniziativa: rafforzare la produzione locale di derrate alimentari. L'organizzazione poi si oppone all'inclusione dei mercati internazionali nel controprogetto diretto e vuole che si aggiunga la riduzione dei carichi amministrativi.

Il progetto governativo non convince neppure gli altri partiti, ma per ben altri motivi. Sia l'iniziativa, sia il controprogetto sono inutili, ritengono PLR, PS e Verdi. In particolare giudicano che non sia necessario agire perché l'attuale articolo costituzionale basta.

Non è il caso di entrare in materia su un'iniziativa "retrograda", afferma Pro Natura. Con la sua proposta il Governo crea insicurezza per le famiglie contadine che non sanno più in quale direzione va la politica agricola, rincarano i socialisti. Le nuove prescrizioni legate alla PA 14-17 devono essere applicate, ricorda la sinistra.

Un nuovo articolo significherebbe un nuovo sostegno finanziario al settore primario, temono a loro volta i liberali radicali rilevando che l'applicazione dell'iniziativa non è quantificata in cifre.

Dal canto loro i Verdi liberali giudicano che in caso di votazione sarà difficile spiegare la proposta del governo. E i Verdi preferiscono dare la precedenza al loro testo in favore di derrate alimentari di buona qualità e prodotte nel rispetto dell'ambiente.

Più favorevole al progetto è l'Associazione dei piccoli contadini: ritiene che il testo del Consiglio federale colmi una lacuna riguardante la sicurezza alimentare, ma il controprogetto deve essere più preciso nell'appoggio ad un'agricoltura sostenibile.

Dal canto suo per favorire il dialogo tra le autorità e gli ambienti contadini l'Alleanza agraria, che riunisce associazioni ambientali e agricole, propone un "vertice dell'alimentazione". L'incontro offrirebbe una discussione più costruttiva di un dibattito polarizzato nell'ambito di una votazione popolare, conclude l'Alleanza.

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