La Svizzera si trova al 24esimo posto della classifica sulla sicurezza e la pulizia delle acque nei siti balneabili, pubblicata dall'Unione europea (UE).

I bagnanti posso recarsi senza problemi nel 63% dei 210 siti elvetici: un dato sotto la media europea, ma un terzo delle acque non è stato analizzato.

Cipro, Lussemburgo, Malta, Grecia, Croazia, Germania e Italia sono sopra la media Ue del 95% dei siti in regola (su 21'000 analizzati), mentre Spagna e Portogallo figurano rispettivamente al decimo e undicesimo posto. Più giù si trova la Francia.

"È evidente che la sicurezza e la pulizia delle acque di balneazione sono importanti per la salute. Le acque (...) continuano a migliorare e questa è un'ottima notizia", ha commentato il commissario europeo all'ambiente, Karmenu Vella. Gli ultimi dati parlavano di una media europea del 94,7% di acque conformi alle norme di qualità.

Svizzera e Albania sono state incluse per la prima volta in questo rapporto. Nella Confederazione sono stati analizzati 210 siti balneari in 14 Cantoni. In 74 posti non è stato però possibile fare valutazioni, a causa di mancanza di campioni o per una chiusura dell'area. Solamente quattro siti sono risultati insufficienti. Tre di questi si trovano sul lago Lemano e uno sul Reno, a Kaiseraugst (AG).

In Italia il 96,6% di tutte le spiagge balneabili rispetta gli standard obbligatori di qualità, con un aumento dei siti al top (4377 nel 2014 contro 4309 nel 2013) e un calo di quelli insufficienti (105 contro 135), che si concentrano fra Abruzzo, Campania, Calabria e Marche. Nel caso di laghi e fiumi, il 91,4% risultano in regola, con una crescita dell'eccellenza (555 contro 497). Sei i siti chiusi l'anno scorso, tutti in Lombardia.

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