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Il colosso tedesco Siemens ha in programma il taglio di 11.600 posti di lavoro nel mondo nell'ambito del suo piano di riorganizzazione. Quest'ultimo prevede, tra l'altro, di ridurre il numero delle divisioni, ha indicato oggi un portavoce del gruppo. I dettagli, in particolare per quanto riguarda la Svizzera, non sono noti.

"Questi posti saranno soppressi" ha dichiarato il portavoce confermando l'annuncio dato dal numero uno del gruppo, Joe Kaeser, in una conferenza interna ieri a New York.

Circa 7600 posti saranno cancellati nell'ambito della riduzione delle divisioni da 16 a 9. Altri 4000 tagli riguarderanno un diverso raggruppamento a livello regionale, ha aggiunto il portavoce aggiungendo che tutte queste soppressioni non si tradurranno in licenziamenti. Un certo numero di salariati si vedranno offrire altri posti in settori che saranno rafforzati", ha precisato senza fornire ulteriori dettagli.

Siemens Svizzera, tenendo conto di tutte le filiali e delle aziende consociate, dà lavoro a quasi 6000 persone.

SDA-ATS