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Sigarette: avvertimenti sui pacchetti, effetto in calo

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 ottobre 2011 - 14:25
(Keystone-ATS)

L'effetto degli avvertimenti sui pacchetti di sigarette cala con il passare del tempo. È quanto mostra uno studio commissionato dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Nemmeno le immagini scioccanti, inserite nel 2010, frenano questa tendenza.

Secondo il Tabakomonitoring - questo il nome della ricerca resa pubblica oggi dalla "Neue Zürcher Zeitung" - nel 2006 il 37% dei fumatori intervistati ammetteva di leggere "sempre" o "spesso" gli avvisi. Nel 2010, la percentuale è scesa al 26%.

Allo stesso tempo è cresciuto il numero di tabagisti che non fa mai caso agli avvertimenti, passato dal 27 al 35%. Dallo studio si evince in particolare che chi fuma tutti i giorni presta meno attenzione agli avvertimenti.

In calo anche il numero di fumatori che riduce il consumo grazie agli avvisi sui pacchetti: nel 2006 era il 12%, mentre nel 2010 l'8%.

Sempre più fumatori conoscono in compenso il numero informativo messo a disposizione dalla Lega svizzera contro il cancro. Nel 2006 solo il 34% era a conoscenza di questo servizio, mentre nel 2010 il dato è salito al 47%.

Il Tabakmonitoring è finanziato dal fondo svizzero per la prevenzione del tabagismo e realizzato dall'Istituto di psicologia sociale e della salute dell'Università di Zurigo. Per lo studio sono state intervistate 10'000 persone fra i 14 e i 65 anni.

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