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Le sigarette continuano a far discutere il mondo politico. Organizzazioni di protezione della salute e dei giovani si schierano ora in favore di un divieto più severo rispetto a quello auspicato dal Consiglio federale.

Al centro della critica in particolare i tentativi di attirare la clientela più giovane.

Secondo le proposte del governo, la pubblicità dovrebbe essere ancora permessa ai chioschi. Anche la sponsorizzazione di Festival Open-Air e altri eventi dovrebbe essere concessa, a condizione che non abbiano portata internazionale. Questo tipo di marketing è rivolto soprattutto a bambini e giovani, si legge in un comunicato odierno di un'alleanza di sette organizzazioni.

Solo un divieto totale di pubblicità, promozioni e sponsorizzazioni porterà sul lungo termine ad un calo nei consumi di tabacco, sostengono le associazioni citando uno studio della Commissione federale per la prevenzione del tabagismo. Solo ampliando i divieti si potrà quindi raggiungere l'obiettivo di proteggere i giovani dagli effetti del fumo, continua la nota.

La legge "ha l'obiettivo di ridurre il consumo di tabacco e di tutelare meglio i giovani nei confronti degli effetti nefasti del tabagismo. L'attuale progetto non consente però di raggiungere tali obiettivi", ha dichiarato il consigliere agli Stati e presidente della Conferenza nazionale svizzera delle leghe per la salute Hans Stöckli (PS/BE), citato nel comunicato.

"Per i giovani è difficile mantenere le idee chiare e adottare un atteggiamento consapevole nei confronti del consumo, poiché vengono sottoposti a una seduzione perfida che presenta un prodotto tanto nocivo quanto la sigaretta sotto una luce positiva", gli ha fatto eco Andreas Tschöpe, direttore della Federazione svizzera delle associazioni giovanili (FSAG).

Il Consiglio federale cerca un compromesso fra le parti tramite un divieto parziale. Si tratta di trovare un equilibrio fra la protezione della salute e l'economia, aveva dichiarato il ministro Alain Berset durante la presentazione del progetto. Secondo le associazioni del tabacco e della pubblicità le idee del governo si spingono tuttavia già troppo oltre.

Dell'alleanza per un divieto totale fanno parte la Conferenza nazionale svizzera delle leghe per la salute, l'Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo, la Lega svizzera contro il cancro, la Fondazione svizzera di cardiologia, la Lega polmonare, Dipendenze Svizzera e la FSAG.

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SDA-ATS