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La vertenza tra i Consiglio di amministrazione di Sika e gli eredi dell'impresa chimica finirà davanti al tribunale cantonale di Zugo. In prima istanza, davanti al giudice di pace di Baar, i contendenti non sono riusciti a trovare un accordo.

Come atteso, le trattative in merito alla restrizione dei diritti di voto per la holding Schenkler-Winkler (SWH) decisa dal Cda di Sika sono finite in un nulla di fatto. SWH, che rappresenta gli eredi, ha quindi deciso di denunciare gli amministratori di Sika: la denuncia verrà inoltrata nei prossimi giorni.

La famiglia Burkhard aveva deciso di vendere la propria quota per 2,75 miliardi di franchi alla concorrente francese Saint-Gobain. Per perfezionare l'intesa, nel corso dell'assemblea degli azionisti gli eredi avrebbero voluto far eleggere nel Cda di Sika alcuni loro rappresentanti.

Il Cda, contrario alla transazione, ha trovato un appiglio giuridico per parare il colpo limitando i diritti di voto di SWH al 2,6%.

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SDA-ATS