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BERNA - Dure critiche al Consiglio federale da parte della Commissione federale contro il razzismo (CFR) e della Fondazione contro il razzismo e l'antisemitismo (GRA): la decisione presa dal governo, la settimana scorsa, di rinunciare a una legge che vieti il saluto nazista, la croce uncinata e altri simboli del Terzo Reich è "assai deplorevole" e "gravida di conseguenze": la Svizzera rischia infatti di trasformarsi in una sorta di magazzino europeo dove vengono custoditi materiali di estrema destra, affermano le due organizzazioni in un comunicato odierno.
La motivazione addotta dall'esecutivo per rinunciare a legiferare in materia - la proibizione sarebbe difficile da attuare - viene considerata "poco plausibile": secondo CFR e GRA ogni normativa va infatti rodata attraverso la prassi giudiziaria. La riluttanza dimostrata verso una migliore protezione contro l'estremismo di destra in Svizzera assume una connotazione molto negativa alla luce del continuo inasprimento del diritto in materia di stranieri e di asilo e agli sforzi compiuti nei paesi vicini per rafforzare la loro legislazione contro il neonazismo, denunciano le due organizzazioni.

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SDA-ATS