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"Abbiamo bisogno di una politica d'asilo credibile": lo ha detto oggi a Berna la consigliera federale Simonetta Sommaruga, in occasione della Conferenza svizzera sull'asilo, patrocinata dall'Organizzazione di aiuto ai rifugiati (OSAR) e dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR).

La ministra di giustizia e polizia ha sottolineato la necessità di "rafforzare la fiducia della popolazione nella politica d'asilo e di tenere a mente, a dispetto della burocrazia del sistema, il fine ultimo di tale politica, ossia la tutela delle persone perseguitate".

Ricordando la robusta e lunga tradizione umanitaria elvetica, che va rafforzata, la Sommaruga si è espressa per una procedura rapida ed equa, a protezione di coloro che ne hanno bisogno. Attualmente la nostra politica d'asilo patisce una "crisi di credibilità" e non è sufficientemente sorretta dall'opinione pubblica. A questo bisogna trovare la maniera di porre rimedio, secondo la ministra socialista.

Alla conferenza, durata due giorni, hanno partecipato 200 persone attive nel settore dell'asilo, per discutere della nozione di "rifugiato". Tra queste anche l'alto commissario dell'ONU per i rifugiati, Antonio Guterres. Il simposio, giunto alla quarta edizione, è coinciso infatti quest'anno con il 60esimo anniversario della Convenzione di Ginevra, relativo allo statuto dei rifugiati. Guterres ha sottolineato la necessità, per gli Stati, di riaffermare e rinnovare il loro impegno in questo delicato settore, facendo inoltre presente che gli obiettori di coscienza e i disertori non devono venir esclusi dalla possibilità di ottenere asilo.

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SDA-ATS