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Continua a passo di carica l'operazione avviata delle forze armate egiziane per ostruire i tunnel del contrabbando al confine fra il Sinai e la Striscia di Gaza palestinese controllata dagli islamico-radicali di Hamas. Il numero delle gallerie rese impraticabili dalle unità del genio è salito ad almeno 120, hanno riferito oggi fonti dei servizi di sicurezza del Cairo.

"La distruzione dei tunnel va avanti su base quotidiana e non si concluderà fino all'ostruzione di tutte queste condotte sotterranee" clandestine, hanno sottolineato le fonti.

L'ordine di distruzione dei tunnel è stato dato dopo il sanguinoso attacco condotto nel Sinai due settimane fa da un commando (identificato come jihadista) contro una postazione delle Guardie di Frontiera egiziane con un bilancio di 16 militari uccisi. Commando di cui avrebbero fatto parte anche palestinesi e che si è poi lanciato in un tentativo di infiltrazione in Israele sventato dalle forze israeliane.

La distruzione sistematica delle gallerie - attraverso cui passano armi e miliziani, ma anche generi di prima necessità diretti nella Striscia - ha suscitato recriminazioni e delusione a Gaza, dove Hamas - nato da una costola dei Fratelli Musulmani - confidava sull'ascesa al potere nell'Egitto del dopo-Mubarak del presidente Mohamed Morsi (esponente della Fratellanza) per una svolta netta e immediata a proprio favore delle relazioni fra i palestinesi e il grande vicino egiziano.

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SDA-ATS