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Adrian Wüthrich, presidente dell'organizzazione sindacale Travail.Suisse (foto d'archivio).

KEYSTONE/MARCEL BIERI

(sda-ats)

Le misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone non si toccano.

È quanto ha ribadito oggi Adrian Wüthrich, presidente dell'organizzazione sindacale Travail.Suisse, al termine di un incontro a Bruxelles con il capo della direzione generale Occupazione e Affari sociali della Commissione, l'olandese Joost Korte.

È assolutamente impossibile che si possa includere tali misure in un futuro accordo istituzionale tra Svizzera e l'UE, secondo Wüthrich, che è anche consigliere nazionale (PS/BE).

Ammorbidire le regole svizzere a tutela dei salari, come richiesto da Bruxelles, significherebbe mettere in discussione non solo lo stesso accordo quadro, ma con esso pure le intese bilaterali con l'Europa. In caso di votazione popolare la proposta, senza l'appoggio dei sindacati, avrebbe infatti scarse possibilità di successo.

Per questo motivo, secondo Wüthrich, è assolutamente necessario che le promesse politiche riguardanti la protezione dei salari e le condizioni di lavoro vengano mantenute. Solo così si potrà ottenere il consenso dei lavoratori.

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SDA-ATS