Il Sindacato dei servizi pubblici (VPOD/SSP) respinge l'accordo quadro con l'Unione europea, ma ribadisce il proprio attaccamento alla via bilaterale con l'Europa.

Durante il congresso di due giorni tenutosi a San Gallo, il VPOD ha anche respinto l'iniziativa dell'UDC che vorrebbe la disdetta della libera circolazione delle persone.

Per quanto attiene all'accordo istituzionale con Bruxelles, il sindacato ha sottolineato ancora una volta che non è disposto a scendere a compromessi circa la protezione dei salari. Da qui il no "all'attuale accordo quadro", come si può leggere in una nota odierna.

Oltre a ciò, il VPOD non intende accettare "attacchi al servizio pubblico". Nel corso della riunione, i presenti hanno confermato Katharina Prelicz-Huber alla testa del sindacato nonché l'attuale segretario generale, Stefan Giger.

Der VPOD lehnt das Rahmenabkommen mit der Europäischen Union ab. Dies hält die Gewerkschaft nach dem zweiten Tag ihres Kongresses in St. Gallen fest. Zum bilateralen Weg bekennt sie sich. Dies teilte der Schweizerische Verband des Personals öffentlicher Dienste am Samstag mit. Beim Lohnschutz sei der VPOD nicht zu Kompromissen bereit, schreibt er. Auch "Angriffe auf den Service public" will er nicht hinnehmen. Im Vorfeld des Kongresses war darüber spekuliert worden, dass der VPOD das Abkommen gutheissen und sich damit vom Gewerkschaftsbund distanzieren könnte. Die Gewerkschaft bestätigte am Kongress ferner ihre Spitze: Katharina Prelicz-Huber bleibt Präsidentin, Stefan Giger Generalsekretär.

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