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Al via da domani mattina i lavori del Sinodo che vedono in agenda la delicata questione delle unioni omosessuali portata alla ribalta dal 'coming out' di monsignor Krzysztof Charamsa. Il tema divide, era già chiaro nel Sinodo straordinario dello scorso ottobre.

E oggi arriva il punto di vista del cardinal Walter Kasper, tra i più vicini a Papa Bergoglio. Per il porporato tedesco "gay si nasce" e per questo la Chiesa deve affrontare la questione con una nuova pastorale. Poi aggiunge: "Possono contribuire alla vita della Chiesa con i loro doni".

Intanto mons. Charamsa, sospeso dal Vaticano dai suoi incarichi, si appresterebbe a lasciare l'Italia. "Non voglio suscitare altro clamore - dice Charamsa, secondo quanto riporta il sito di Tgcom -, spero solo che il Sinodo si confronti sulla questione dei credenti gay e delle loro famiglie. Lascerò il convento romano dove vivo, prenderò tutto quello che riesco a fare nelle due valigie che possiedo, e poi partirò per Barcellona, ho già il biglietto".

Intanto i Padri sinodali troveranno nella loro casella della posta anche un libro, "Le strade dell'amore" sulla "Cura pastorale e giustizia sociale per le persone omosessuali e transessuali". A inviarlo l'organizzazione dei Cristiani Lgbt che si pone l'obiettivo di "aiutare le comunità cattoliche ad essere, sempre più, un luogo di accoglienza, giustizia e uguaglianza nella diversità".

Anche il punto di vista del cardinal Kasper, in prima fila nel dibattito dello scorso Sinodo nell'ala della Chiesa più aperta al cambiamento, arriva attraverso un libro fresco di stampa: "Testimone della misericordia. Il mio viaggio con Francesco".

"Quando una famiglia scopre che un figlio è omosessuale - dice il cardinale - è una scoperta spesso molto dolorosa ma si tratta del figlio o della figlia, e li si accetta per quello che sono. Così deve fare anche la Chiesa, e accettare queste persone perché un individuo è sempre più delle sue azioni, e conserva sempre la dignità di persona che va apprezzata in quanto tale e aiutata a condurre una vita degna. La pastorale deve accompagnare queste famiglie perché anche colui che ha una simile inclinazione non l'ha scelta".

Il card. Kasper fa notare infine che gli omosessuali "a volte posseggono doti che altri non hanno e spesso hanno una grande sensibilità e possono contribuire alla vita della Chiesa con i loro doni. È noto che molti artisti - argomenta il cardinale - hanno questa inclinazione e possono fare ugualmente bene alla società e alla Chiesa".

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SDA-ATS