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La Siria respinge le accuse formulate dal ministro degli esteri francese Jean-Marc Ayrault relative a un attacco chimico con gas Sarin (foto d'archivio).

KEYSTONE/EPA/JULIEN WARNAND

(sda-ats)

"Menzogne ingannevoli e accuse costruite": così la Siria ha definito le affermazioni fatte ieri dalla Francia secondo cui il regime di Damasco è responsabile di un attacco chimico con gas Sarin avvenuto il 4 aprile scorso a Khan Sheikhun.

L'attacco aveva provocato oltre 90 morti.

In un comunicato diffuso attraverso l'agenzia governativa Sana, il ministero degli Esteri "condanna la campagna frenetica di menzogne ingannevoli e accuse costruite lanciata dal ministro degli Esteri francese Jean-Marc Ayrault a proposito del crimine di Khan Sheikhun, che mostra senza ombra di dubbio il coinvolgimento della Francia nel preparare tale crimine nel quadro della sua piena partecipazione all'aggressione contro la Siria".

Ieri Ayrault aveva detto che, secondo le "prove" raccolte dai servizi di Intelligence francesi, "non ci sono dubbi sull'uso di gas Sarin, e non ci sono dubbi neppure sulla responsabilità del regime siriano".

SDA-ATS

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