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Siria: 17 uccisi, anche tre sorelle

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 ottobre 2011 - 18:55
(Keystone-ATS)

Ci sono anche tre sorelle rispettivamente di 11, 15 e 17 anni di età tra gli almeno dieci civili uccisi oggi dalle forze lealiste nella regione di Homs secondo i Comitati di coordinamento locali degli attivisti anti-regime, mentre l'Osservatorio nazionale dei diritti umani in Siria (Ondus) parla di sette soldati governativi uccisi da presunti militari disertori. In tutto, il bilancio odierno sale ad almeno 17 uccisi.

Il centro di documentazione delle violazioni in Siria, piattaforma legata ai Comitati, pubblica sul suo sito Internet in arabo una lista dettagliata di 13 uccisi oggi, aggiornata alle 19:00 ore locali (le 18:00 in Svizzera). Tra questi ci sono Riba Zubi di undici anni, Nur Zubi di 15 e Narmin Zubi di 17, freddate da colpi delle forze lealiste nella località di Jusiye, a ridosso del confine col Libano e vicina a Qseir, nella regione centrale di Homs.

A Qseir, oltre all'uccisione di due civili, si registra secondo l'Ondus, la morte di sette soldati governativi uccisi da uomini armati che si pensa essere disertori. Altri tre militari, di cui non si sa però se si tratta di disertori o lealisti, sono stati uccisi - secondo i Comitati degli attivisti - rispettivamente a Duma, Madaya e Sirghaya. Le prime due sono sobborghi di Damasco, la terza è una cittadina sulle montagne nei pressi del settore meridionale del confine siro-libanese.

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