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Siria: 27 uccisi a Homs, nuove sanzioni Ue?

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 febbraio 2012 - 11:27
(Keystone-ATS)

Almeno 27 persone sono state uccise stamane in Siria, per lo più a Homs, teatro dalle prime ore dell'alba di un violento bombardamento dell'artiglieria governativa. Lo riferiscono i Comitati di coordinamento locali.

Secondo il conteggio fornito dal Centro di documentazione delle violazioni in Siria e pubblicato su Internet, oltre alle vittime cadute a Homs sotto i colpi di mortaio, altri uccisi civili si registrano a Madaya, nei pressi di Damasco e a Maree, sobborgo di Aleppo.

Di fronte all'escalation di violenza in Siria, l'Unione europea ha chiesto ancora una volta al presidente Assad di fermare "immediatamente" l'uccisione dei civili, di ritirare l'esercito dall'assedio a città e di rassegnare le proprie dimissioni per aprire la strada a una transizione pacifica.

La Ue, che ha già adottato numerose sanzioni contro il regime di Damasco, sta lavorando a nuove misure restrittive e sta anche preparando azioni di sostegno dell'opposizione siriana.

L'Unione europea ritiene che è l'Onu che dovrebbe fare la sua parte: "È giunto il momento di parlare con una sola voce", ha ammonito stamane l'alto rappresentante della Ue Catherine Ashton, che ha espresso rammarico per il veto russo-cinese al Consiglio di sicurezza dell'Onu. I 27 continuano a sostenere gli sforzi della Lega araba e chiedono alle Nazioni Unite di assumersi la propria responsabilità.

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