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Siria: al-Arabi, esercito fuori da città ma ancora cecchini

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 gennaio 2012 - 18:58
(Keystone-ATS)

Durante la missione di osservatori della Lega Araba in Siria "sono state ritirate le presenze militari dalle città" del paese, dove però continuano a essere "presenti cecchini": lo ha detto oggi il segretario generale della Lega Araba, Nabil al-Arabi, in una conferenza stampa al Cairo trasmessa in diretta dalla tv panaraba al-Arabiya.

"Nelle città siriane si spara ancora (...) è difficile determinare chi spari contro chi (...) il cessate il fuoco dev'essere immediato e completo per assicurare la protezione dei civili", ha detto al-Arabi.

Intanto i Comitati di coordinamento locali degli attivisti anti-regime riferiscono che osservatori della Lega Araba hanno visitato per la prima volta oggi una delle più tristemente note carceri della Siria, ma le autorità hanno mostrato ai delegati arabi solo prigionieri comuni e non i detenuti politici.

"La commissione araba ha oggi visitato la prigione centrale di Adra (nei pressi di Damasco) dei detenuti politici", si legge nel comunicato apparso sul sito internet dei Comitati di coordinamento locali degli attivisti. "Ma il regime ha cambiato il nome del braccio politico (indirizzando gli osservatori verso il braccio dei detenuti comuni) e ha fornito ai prigionieri che hanno ricevuto la visita carte di riconoscimento con nomi di persone sconosciute".

Dal canto suo l'agenzia Sana riferisce delle visite oggi degli osservatori a Hama, Idlib, Daraa, Homs e in due sobborghi di Damasco ma non dà notizia della visita dei delegati arabi alla prigione di Adra.

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