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Alcuni partecipani alla riunione di Astana

KEYSTONE/EPA/TURAR KAZANGAPOV

(sda-ats)

Si aprono oggi ad Astana, in Kazakistan, nuovi colloqui tra le potenze internazionali e regionali e i loro clienti siriani per la spartizione delle zone di influenza in Siria dopo la vittoria militare russo-iraniano-governativa sancita dalla tregua del 30 dicembre.

Il processo di Astana, avviato a gennaio, è diretto dalla Russia che si avvale del sostegno di Turchia e Iran, rispettivamente impegnati con i loro eserciti in Siria e al contempo sponsor di milizie locali delle opposizioni e di milizie siriane filo-Damasco.

Gli Stati Uniti sono invitati come osservatori, così come è invitato l'inviato speciale dell'Onu per la Siria, che a Ginevra continua a mediare senza risultati per una "pace" in Siria.

I colloqui odierni ad Astana, fanno sapere le parti tramite i media panarabi, saranno "tecnici" e a porte chiuse. Mentre domani è prevista la seduta ufficiale plenaria. Nei giorni scorsi era circolata la notizia del boicottaggio da parte delle opposizioni armate dell'incontro di Astana.

Secondo media panarabi, la Turchia e la Giordania - invitata come potenza regionale per la spartizione del sud della Siria - sono riuscite in extremis a convincere parte della delegazione delle opposizioni armate a presentarsi entro oggi in Kazakistan. (ANSAmed).

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SDA-ATS