Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Per il terzo giorno consecutivo l'artiglieria turca sta bombardando postazioni curde nel nord della Siria. Lo ha confermato oggi il portavoce del ministero degli Esteri di Ankara, Tanju Bilgic.

"Come effetto del fuoco di artiglieria e degli attacchi dalla Siria verso il nostro Paese a partire da sabato, abbiamo agito secondo le nostre regole d'ingaggio. Sabato, domenica e oggi, abbiamo risposto" alle milizie curdo-siriane dell'Ypg.

"Oggi una risposta è stata data a un attacco contro un posto di confine nella regione di Hatay", ha precisato il portavoce del ministero degli Esteri. Bilgic ha inoltre aggiunto che Ankara è "scioccata" dalle parole del portavoce del Dipartimento di Stato Usa, John Kirby, che aveva invitato la Turchia e i curdi-siriani del Pyd a concentrare le forze contro la "minaccia comune" dell'Isis, anziché scontrarsi tra loro.

Ankara considera il Pyd e il suo braccio armato Ypg come "terroristi" legati al Pkk, mentre Washington si è rifiutata di definirli come tali. La Turchia, ha detto Bilgic, non chiederà il permesso per agire contro "alcuna organizzazione terroristica".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.








swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS