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Gli ispettori delle Nazioni Unite in Siria per indagare sull'uso di armi chimiche sono rientrati nel pomeriggio nel loro albergo a Damasco, dopo essere andati su un sito teatro di un presunto attacco chimico nei sobborghi della capitale.

Il convoglio di sei autovetture è tornato dall'area di Muadamiya dove gli ispettori hanno visitato persone ferite. Rientrando in hotel non hanno rilasciato alcun commento sulla loro visita durata circa tre ore.

Elementi 'di grande valore' sono stati recuperati dagli ispettori fonti dell'Onu secondo quanto ha riferito in serata Sky News citando fonti dell'Onu.

"Siamo in possesso di molte informazioni circa il ricorso alle armi chimiche, e molte altre le stiamo valutano assieme agli alleati", ha dichiarato a Washington John Kerry, segretario di Stato Usa, parlando un uso "indiscriminato" e "su larga scala" in Siria.

"Dobbiamo accertare le responsabilità per questo atto di oscenità morale", ha affermato Kerry, aggiungendo che il presidente Barack Obama assumerà una decisione informata su come rispondere.

Secondo Kerry, il via libera del regime siriano agli ispettori dell'Onu è arrivato troppo tardi.

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SDA-ATS