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In caso di attacco contro la Siria ci saranno "ritorsioni" da parte di chi ci appoggia. Lo afferma il presidente siriano Bashar al Assad al popolare anchorman americano Charlie Rose della Cbs. Si tratta della prima intervista di Assad a un network americano in quasi due anni. Una parte dell'intervista andrà in onda domani mattina.

"Non ci sono prove che io abbia usato armi chimiche contro la mia gente, non sono stato io", ha aggiunto Assad. Assad non conferma inoltre e non smentisce che il regime abbia armi chimiche.

Da parte statunitense, il capo dello staff della Casa Bianca, Denis McDonough, ha dichiarato che "i rischi di una mancata azione sono maggiori rispetto a quelli di un intervento". A suo avviso è "assolutamente comprensibile" l'opinione di voler stare fuori dalla Siria, ma la Siria non è l'Iraq o l'Afghanistan e non prevede truppe di terra.

"È uno sforzo mirato per rinforzare un divieto che risale ad anni, un divieto del quale le nostre truppe hanno beneficiato". Il riferimento è al divieto di armi chimiche.

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SDA-ATS