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Siria: assaltate sedi diplomatiche, saccheggiata ambasciata saudita

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 novembre 2011 - 10:17
(Keystone-ATS)

Gruppi di persone armate di bastoni e coltelli hanno attaccato ieri sera l'ambasciata di Arabia Saudita a Damasco - saccheggiandola - e i consolati francese e turco a Latakia, dopo la decisione della Lega Araba di sospendere la Siria a causa della sanguinosa repressione delle proteste pro-democrazia da parte del regime di Bashar al Assad.

Lo hanno reso noto abitanti locali, precisando che centinaia di persone, gridando slogan di sostegno al presidente siriano, hanno picchiato una guardia e fatto irruzione nell'ambasciata saudita ad Abu Rummaneh, a soli tre isolati dagli uffici di Assad, in uno dei quartieri più sorvegliati della capitale.

"Sacrifichiamo il nostro sangue e la nostra anima per te, Bashar", scandiva la folla, secondo il racconto degli abitanti.

Il ministero degli Esteri saudita ha affermato in un comunicato che i manifestanti "si sono riuniti davanti all'ambasciata, hanno lanciato pietre e poi dato l'assalto all'edificio", e ha accusato le forze di sicurezza siriane "di non aver preso misure per impedire il saccheggio" della sede.

"Il regno dell'Arabia Saudita - afferma il comunicato - condanna fermamente questo incidente e rende le autorità siriane responsabili della sicurezza e protezione dei cittadini e degli interessi sauditi in Siria". Riad ha ritirato il suo ambasciatore da Damasco lo scorso agosto, quando il re Abdullah chiese la fine della repressione delle proteste.

Analoghi attacchi sono avvenuti nella città costiera di Latakia, 330 km a nord di Damasco, contro i consolati di Francia e Turchia.

Un'alta fonte diplomatica a Damasco ha confermato i fatti: "Hanno causato notevoli danni all'ambasciata saudita - ha detto - Da Latakia non abbiamo un quadro chiaro della situazione, ma gli attacchi là paiono essere stati davvero brutti".

In precedenza, ieri, c'era stata a Damasco una manifestazione pro-Assad davanti all'ambasciata del Qatar, presidente di turno della Lega Araba.

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