Navigation

Siria: attivisti, almeno otto morti a Tall Kalakh

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 maggio 2011 - 18:32
(Keystone-ATS)

Almeno otto persone sono state uccise a Tall Kalakh, nella Siria occidentale, assediata dall'esercito da diversi giorni. La notizia è stata diffusa da due attivisti di associazioni per i diritti umani.

Secondo quanto riferiscono gli attivisti dei diritti umani, almeno otto persone sono state uccise oggi durante bombardamenti e colpi di armi automatiche, aggiungendo che numerosi feriti giacevano per strada senza poterli spostare.

Martedì alcuni abitanti raggiunti telefonicamente avevano parlato di un "massacro" con decine di persone ferite nelle strade.

Intanto un appello allo sciopero generale, lanciato contro il regime che reprime una rivolta senza precedenti ormai da due mesi, oggi sembra essere stata poco seguito.

Dal 15 marzo la repressione ha fatto almeno 850 morti secondo le organizzazioni non governative e l'Onu, oltre 8000 arresti e la fuga di migliaia di siriani. Il regime accusa dei "gruppi di terroristi armati" di essere all'origine dei problemi.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.