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Siria: attivisti, tutte le località del paese blindate

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 giugno 2011 - 12:23
(Keystone-ATS)

In vista di nuova manifestazioni anti-regime in Siria, in quello che potrebbe essere il 13/mo venerdì consecutivo di proteste in corrispondenza con la tradizionale preghiera comunitaria musulmana, l'esercito, le forze di sicurezza e squadre di lealisti in abiti civili sono schierati in forze in tutte le località del Paese, in particolare attorno alle moschee, dove si radunano i fedeli-manifestanti.

Lo riferiscono i siti di monitoraggio Rassd, ShamsNN e i comitati di coordinamento locale della mobilitazione (Lccs), che trasmettono anche su Twitter.

I testimoni oculari citati dagli attivisti parlano di massicci schieramenti di agenti e "uomini armati" nei principali sobborghi di Damasco, nella capitale stessa, e in tutte le altre città del Paese. Da giorni, sui social network, la mobilitazione odierna è stata ribattezzata del "Venerdì delle tribù", che in Siria abitano per lo più le regioni orientali e sud-orientali.

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