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Il popolo siriano e l'intera regione "non possono permettersi più atrocità, sofferenza e caos: il presidente Assad deve capire che le cose non possono continuare così e che un cambiamento fondamentale si rende necessario". È l'allarme lanciata dalla conferenza sull'Afghanistan di Tokyo dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon.

La situazione in Siria, ha aggiunto Ban, in un incontro stampa a margine della conferenza sull' Afghanistan di Tokyo, "s'è deteriorata in modo significativo" acquisendo caratteri più marcatamente militari.

La comunità internazionale "deve sostenere gli sforzi di Kofi Annan, inviato speciale di Onu e Lega araba". Il governo siriano e tutte le parti in causa "devono nuovamente tornare al piano di 6 punti (proposto da Annan, ndr) nella sua interezza".

Qualora le parti continuino a non rispettare "le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, il Consiglio dovrà adottare le misure necessarie.

"Terrificanti violazioni dei diritti umani continuano a verificarsi con uccisioni e violenze che sembrano aver assunto un carattere molto preoccupante", mentre "almeno 1,5 milioni di persone sono ora in urgente bisogno di aiuti umanitari".

Secondo Ban, "è cruciale per il Consiglio di Sicurezza e il Gruppo d'azione esercitare pressione sulle parti, per evitare l' ulteriore escalation del conflitto e far avanzare, invece, le prospettive di una transizione politica".

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SDA-ATS