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Dopo Damasco, Aleppo. La più popolosa città della Siria, tradizionale snodo dei commerci della regione e fino a poche settimane fa descritta come la roccaforte dei lealisti, è teatro in queste ore di una battaglia strada per strada tra ribelli e forze fedeli al presidente Bashar al Assad.

Secondo testimoni, i governativi non hanno esitato a usare gli elicotteri militari per bombardare gli antichi rioni della città vecchia, inserita tra i siti Unesco del patrimonio dell'umanità.

Dopo aver sedato nel sangue un tentativo di ammutinamento di detenuti nel carcere centrale di Aleppo (almeno 13 morti, secondo gli attivisti), le forze lealiste hanno tentato di fermare l'avanzata dei miliziani dell'Esercito libero, giunti fino a Bab al Hadid, accesso al centro storico della città situata a poche decine di km dal confine con la Turchia.

Gli scontri sono proseguiti oggi anche in tutti gli altri scenari più caldi della guerra siriana. Secondo gli attivisti nelle violenze sono state uccise almeno novanta persone.

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SDA-ATS