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Berna chiede che vengano coinvolte le Nazioni Unite.

KEYSTONE/STEFFEN SCHMIDT

(sda-ats)

"Una reazione concertata e rapida del Consiglio di sicurezza; occorre evitare l'escalation militare": questo chiede la Svizzera qualche ora dopo il bombardamento americano in Sira, a seguito dell'attacco chimico di martedì nella provincia siriana di Idlib.

Lo rende noto oggi in un comunicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). L'uso di armi chimiche in Siria costituisce un "crimine di guerra che la Svizzera condanna con tutte la fermezza possibile".

Il DFAE ribadisce inoltre il suo appello alle parti in conflitto e al governo siriano in particolare, "a permettere l'accesso in territorio siriano alla commissione che indaga e ad altre istanze internazionali", affinché possano far luce sui fatti dopo l'uso di armi chimiche.

Berna continuerà a sostenere gli sforzi per un dialogo comune nell'ambito delle Nazioni Unite, tramite l'inviato speciale dell'ONU Staffan de Mistura, e il dialogo tra siriani, conclude la nota del DFAE.

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SDA-ATS