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"Sono stati raccolti più di 10 miliardi di dollari (9 miliardi di euro)". Lo ha dichiarato il premier britannico David Cameron al termine della conferenza dei donatori per la crisi umanitaria in Siria che si è tenuta oggi a Londra.

Cameron ha sottolineato che gli aiuti promessi dai 70 Paesi partecipanti alla conferenza contribuiranno a "salvare vite, ridare speranza e offrire l'opportunità di un futuro". Per il premier britannico è chiaro il messaggio che la comunità internazionale manda alle popolazioni della Siria e della regione.

"Saremo al vostro fianco e vi sosterremo per tutto il tempo che servirà per assicurare la pace in Siria, per far tornare la stabilità nella regione e dare ai rifugiati siriani una opportunità di tornare in patria e ricostruire le loro case e il loro Paese".

Ha inoltre lanciato un appello alla Russia affinché usi la sua influenza per fermare gli attacchi del governo di Damasco contro i civili e il suo contributo diplomatico per arrivare ad un cessate il fuoco soprattutto dopo le difficoltà dei recenti negoziati. Mentre la cancelliera tedesca Angela Merkel ha invitato il governo di Bashar al Assad e le altre parti impegnate nel conflitto in Siria a "non creare altra sofferenza" per la popolazione civile e non spingere altre persone a lasciare il Paese.

L'evento è stato definito come "un grande successo" dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon: "mai la comunità internazionale ha raccolto per una singola crisi umanitaria così tanto denaro in un solo giorno".

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SDA-ATS