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L'amministrazione Obama ha già contattato personalmente circa un terzo dei componenti del Congresso per fare pressione in vista del voto sulla Siria. Almeno 60 senatori e 125 deputati sono stati già consultati, secondo quanto rivela una fonte della Casa Bianca a Politico.com.

Insomma, la strategia comunicativa 'Flood The Zone', come dire 'inonda il territorio', è già iniziata di gran carriera. Oltre alle telefonate di Barack Obama, direttamente dal G20 di San Pietroburgo a 5 suoi ex colleghi del Senato, anche il Capo dello Staff, Denis McDonough ha tenuto nelle ultime ore due conference call molto importanti con i parlamentari del Progressive Caucus, il gruppo più a sinistra del partito democratico e i 'Latinos' del Hispanic Caucus, preoccupati che tutta la vicenda siriana possa far rinviare a tempi biblici l'attesissima riforma migratoria, la cui discussione sarebbe dovuta iniziare proprio nelle prossime settimane.

Impegnatissimo anche Tony Blinken, vice consigliere per la sicurezza nazionale, che nei giorni scorsi ha chiamato i parlamentari ebrei. Per non parlare del presidente del Senato, numero due di Obama, Joe Biden, vecchia volpe di Capitol Hill, in prima linea nel lavoro di raggranellare voti.

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SDA-ATS