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Centinaia di manifestanti anti-regime sono tornati in piazza oggi a Daraa, nel sud del paese e teatro nei giorni scorsi della dura repressione del potere centrale, e a Latakia, porto a nord-ovest di Damasco dove la settimana passata erano morte una decina di persone.

Lo riferisce l'attivista per i diritti umani Wissam Tarif, raggiunto telefonicamente dall'ANSA. "A Daraa circa trecento persone sono assembrate nella piazza centrale della città", ha detto Tarif, 35 anni, membro dell'Organizzazione siriana per la difesa dei diritti umani. "Il nostro corrispondente ci ha informato che i residenti sono tornati in strada infuriati dopo aver appreso delle manifestazioni lealiste nel resto del paese, come se non avesse valore il sangue versato dai loro parenti e amici (si parla di 130 persone uccise dalle forze dell'ordine solo nel sud, ndr)."

"A Latakia, invece, diversi gruppi di decine di persone manifestano nei rispettivi quartieri, protetti da barricate e da ronde cittadine, per timore dell'arrivo di devastatori e vandali. È impossibile manifestare nella piazza centrale della città, perché l'esercito è schierato in modo massiccio", afferma Tarif.

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SDA-ATS