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Siria: condannato scrittore dissidente già in carcere

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 marzo 2011 - 14:57
(Keystone-ATS)

Le autorità giudiziarie siriane hanno condannato uno scrittore dissidente a un anno e mezzo di carcere per aver criticato pubblicamente l'Iran, strategico alleato della Siria da oltre 30 anni. Lo riferisce l'Organizzazione nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus).

In un comunicato l'Ondus precisa che Ali Abdallah (60 anni), che in giugno finirà di scontare una pena di due anni e mezzo, è stato condannato ieri dalla corte militare di Damasco. Due anni fa, Abdallah aveva denunciato frodi alle elezioni legislative svoltesi nella Repubblica islamica.

Lo scrittore era stato arrestato nel 2007 perché tra i firmatati della Dichiarazione di Damasco, un manifesto con cui attivisti e dissidenti siriani chiedevano al regime degli al Assad, al potere da oltre 40 anni, di abolire le leggi d'emergenza e di consentire maggiori libertà individuali e politiche.

Abdallah, il cui figlio è in carcere con una condanna a cinque anni di prigione, è tra i 13 dissidenti detenuti che la settimana scorsa avevano cominciato uno sciopero della fame per denunciare la repressione del potere centrale siriano. Uno di loro, Haytham al-Maleh (80 anni), è stato liberato nei giorni passati grazie a un'amnistia decisa dal presidente Bashar al-Assad nei confronti di circa trecento detenuti anziani o malati, condannati per crimini comuni.

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