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Il Consiglio Onu sui diritti umani ha approvato oggi a Ginevra il rinnovo del mandato della Commissione d'inchiesta sulle violazioni in Siria. Riuniti in sessione a Ginevra, i 47 paesi membri del Consiglio hanno approvato una risoluzione in tal senso con voti 41 a favore, tre contrari (Russia, Cina e Cuba) e tre astenuti.

Il Consiglio ha poi nuovamente condannato con forza le gravi violazioni dei diritti umani in Siria da parte delle autorità. In una risoluzione approvata pure con 41 voti a favore, tre contrari (Cina, Cuba e Russia) e tre astensioni, il Consiglio "condanna ogni forma di violenza, a prescindere da dove proviene, compresi gli atti terroristici", ma soprattutto le "continue, diffuse, sistematiche e gravi violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali da parte delle autorità siriane e dalle milizie Shabbiha controllate dal governo".

Intanto secondo i Comitati locali di coordinamento (Lcc) dell'opposizione almeno 60 persone sono rimaste uccise finora nelle violenze di oggi in Siria. Nel bilancio la fonte inserisce anche i cadaveri di 25 persone che afferma essere state sommariamente "giustiziate" e che sono stati trovati a Rashedin, nella provinvicia di Aleppo. Ieri, secondo gli Lcc, i morti erano stati 133 in tutto il paese.

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SDA-ATS