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Siria: continua la repressione, CICR forse ad Homs

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 marzo 2012 - 13:37
(Keystone-ATS)

Mentre in varie parti della Siria continua la repressione da parte delle forze fedeli al regime, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha iniziato a distribuire aiuti nel villaggio di Abel, a circa tre chilometri da Homs. Il CICR afferma di "volere entrare" oggi a Bab Amro, quartiere di Homs prima in mano ai ribelli e ora riconquistato dall'esercito siriano.

Secondo attivisti dell'opposizione citati dalla CNN, i morti odierni sono almeno cinque. L'emittente statunitense afferma inoltre di aver ottenuto nuovi video da Homs, che documentano veri e propri massacri. Le immagini sono talmente crude che l'emittente ha deciso di non mandarle in onda. In uno di questi video si contano i corpi di almeno 12 civili uccisi nel quartiere di Bab Amro.

Intanto, dopo la riconquista di Homs da parte del regime, molti militanti ritengono che l'esercito siriano concentrerà la sua offensiva sulle cittadine di Rastane e Qousser entrambe controllate in gran parte dai ribelli.

Infatti, secondo quanto riferiscono testimoni, dall'alba le forze governative stanno bombardando pesantemente le posizioni dei ribelli a Rastane, città ad una ventina di chilometri da Homs.

E anche la città di Qousser, a pochi chilometri dal confine con il Libano, è sotto il fuoco dei carroarmati del presidente Bashar al Assad. Gli abitanti, in particolare donne e bambini, sono in fuga.

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