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Continuano gli scontri ad Aleppo e si allunga il bilancio delle vittime. Oggi undici civili, tra cui due bambini, sono morti nel bombardamento aereo avvenuto in un quartiere alla periferia orientale, su un gruppo di persone in attesa della razione del pane di fronte a un forno.

I governativi, secondo le organizzazioni umanitarie che operano fuori dalla Siria, non avrebbero esitato a fare ricorso alle bombe termo-bariche: ordigni caricati con un liquido altamente infiammabile che in pochi secondi, oltre a generare una violentissima onda d'urto, sviluppa una temperatura estremamente elevata, in grado d'incenerire qualsiasi cosa si trovi nel raggio di pochi metri. Almeno una quarantina di edifici sarebbero crollati sotto le esplosioni provocate da tali bombe.

La comunita' internazionale intanto insiste per un piano di transizione. L'ultimo a parlarne e' stato Lakhdar Brahimi, inviato speciale dell'ONU e della Lega Araba al posto di Kofi Annan. Gli Stati Uniti stanno per varare nuove e ulteriori sanzioni contro il regime di Bashar al-Assad e contro "altre entita' che lo assistono". Nel mirino sembrano esserci soprattutto l'Iran, storico alleato regionale di Damasco, e l'unita' di elite delle Guardie della Rivoluzione, i cosiddetti 'pasdaran', accusati di prestare sostegno militare alla Siria.

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SDA-ATS