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Siria: cortei anti-regime in varie città, vogliamo armi

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2012 - 18:47
(Keystone-ATS)

Con lo slogan "vogliamo armi non dichiarazioni", migliaia di siriani sono tornati oggi in piazza a manifestare pacificamente contro il regime in diverse località solidali con la rivolta. Lo affermano i residenti delle stesse città e cittadine pubblicando su internet filmati dei cortei e dei raduni.

Nonostante l'autenticità dei filmati non può essere autenticata, in molti dei video gli attivisti mostrano striscioni e cartelloni con lo slogan scelto dai comitati di coordinamento locali per questo ennesimo venerdì di protesta: "vogliamo armi e non dichiarazioni per difendere i nostri figli dalle uccisioni".

Le immagini che accompagnano lo slogan sono quelle di Ban Ki-moon, segretario generale dell'Onu, e di Nabil al-Arabi, segretario generale della Lega Araba.

Manifestazioni si sono registrate in alcuni quartieri ribelli di Aleppo, teatro di continui bombardamenti, di Hama, Homs, Daraa, Idlib, Latakia, Dayr az Zor, in alcuni sobborghi di Damasco e in quartieri periferici della capitale.

Intanto i Comitati di coordinamento riferiscono che un aereo militare siriano è stato abbattuto a est di Damasco dai ribelli. Secondo le fonti si tratta di un Mig, precipitato nella Ghuta, l'antica oasi che circondava Damasco e ora satura di sobborghi residenziali. Un video amatoriale mostra le immagini di un velivolo in fiamme precipitare a terra. La sua autenticità non può essere verificata in maniera indipendente.

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