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Il presidente russo Vladimir Putin (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP POOL SPUTNIK KREMLIN/ALEXEI DRUZHININ

(sda-ats)

"Certamente noi riteniamo inammissibili tali minacce al governo legittimo siriano" e "riteniamo assolutamente inammissibile e inaccettabile l'uso di sostanze tossiche".

Così il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha commentato la dichiarazione con cui la Casa Bianca ha messo in guardia Assad contro nuovi attacchi chimici di cui gli Usa avrebbero individuato "possibili preparativi".

Washington ha ammonito che se Assad condurrà un altro attacco con armi chimiche lui e le sue truppe "pagheranno un prezzo pesante".

"Siamo al corrente di questa dichiarazione e senz'altro siamo categoricamente contrari alla formulazione DI 'un altro attacco'", ha detto Peskov, sostenendo che, "nonostante tutte le richieste della parte russa, non c'è stata un'indagine internazionale imparziale" sulla strage del 4 aprile a Khan Sheikhun con l'uso di armi chimiche e che "di conseguenza" è "impossibile attribuirne la responsabilità alle forze armate siriane".

"Non ho informazioni sulla minaccia dell'uso delle armi chimiche" in Siria, ha invece detto Peskov riguardo a un possibile nuovo attacco chimico in Siria. "Ma voi - ha proseguito rivolgendosi ai giornalisti - sapete che sono stati registrati diverse volte casi dell'uso di sostanze tossiche da parte dei miliziani, terroristi dell'Isis e di altri gruppi criminali. Probabilmente - ha aggiunto - esiste un pericolo potenziale della ripetizione di tali provocazioni".

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SDA-ATS