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Siria: Damasco, amnistia per disertori se tornano in caserme

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 maggio 2012 - 11:12
(Keystone-ATS)

Il presidente siriano, Bashar al Assad, ha concesso un'amnistia per i soldati dell'esercito governativo che hanno disertato in questi 13 mesi di rivolta anti-regime e che nell'arco dei prossimi tre mesi torneranno nelle caserme, riconoscendo implicitamente per la prima volta l'esistenza di militari ribelli.

Lo riferisce l'agenzia ufficiale Sana, citando un nuovo decreto legislativo, secondo il quale i disertori che sono rimasti nel Paese e che non si sono macchiati di crimini di sangue hanno 90 giorni di tempo per consegnarsi alle autorità "senza esser perseguiti". Analogamente, prosegue la Sana, coloro che hanno disertato e sono fuggiti dal Paese, hanno 120 giorni di tempo per tornare alle caserme.

È di fatto la prima volta che il regime ammette pubblicamente l'esistenza di militari disertori tra le file dell'esercito governativo. Gran parte dei disertori si è unita per formare l'Esercito libero, nata per proteggere i cittadini siriani che si oppongono al regime dalla repressione in atto da oltre un anno e che ha causato la morte, secondo il bilancio non aggiornato dell'Onu, di oltre 9.000 persone, per lo più civili.

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