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In Siria "la Russia sta continuando a bombardare senza pietà obiettivi civili che non hanno nulla a che fare con il terrorismo. Il 90% degli oltre 6000 raid hanno preso di mira i civili e l'opposizione moderata e solo il 10% (l'autoproclamato Stato islamico) Isis".

Lo ha sostenuto il premier turco Ahmet Davutoglu, chiedendo alla comunità internazionale di "porre un limite a tutto questo".

Il primo ministro ha aggiunto che "nessuno dovrebbe dimenticare come le forze sovietiche, che erano potenti durante la Guerra fredda, hanno lasciato l'Afghanistan in una situazione mesta. Quelli che oggi sono entrati in Siria lasceranno anche la Siria in modo mesto".

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SDA-ATS